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Come investire in crypto nel 2022?
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Come scegliere una piattaforma per investire in criptovalute?

Come scegliere una piattaforma per investire in criptovalute?

Una ragazza seduta a una scrivania consulta il computer che ha davanti.

Maxime Canac

Data dell'ultima modifica: 16/06/2022

Ci siamo, ti senti pronto. Dopo aver studiato con attenzione i progetti che ti interessano, è arrivato il momento di cominciare a investire nei criptoasset. Ma come concretizzare questo investimento? Ti spieghiamo tutto in questa guida. Trova i nostri consigli per scegliere la migliore piattaforma in cui investire le tue criptovalute nel 2022.

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1. I supporti che permettono di investire in criptovalute

Comprare delle criptovalute prende meno di un minuto. Ancora pochi anni fa, una cosa simile non era così semplice per un investitore alle prime armi.

Esiste un ventaglio di possibilità per investire nelle criptovalute. Di sicuro hai già sentito parlare delle piattaforme di scambio Coinbase, Crypto.com, Binance o Youngplatform. Ne esistono tantissime altre (che propongono più o meno lo stesso servizio), ripartite ai quattro angoli del globo.

Le piattaforme 100% crypto

Essenzialmente, una piattaforma crypto (chiamata anche “exchange”) permette:

In generale, scegliere in che cosa investire non è per niente scontato. Ancor meno per chi lo fa con le criptovalute: riuscire a orientarsi in questo universo digitale è decisamente complicato. Alcuni siti, per esempio, propongono funzionalità avanzate, rendendo il loro utilizzo meno intuitivo.

Un buon modo per cominciare a muoversi in questo mondo è quello di scoprire come vengono classificati gli exchange su Coinmarketcap.com. Questo sito specializzato nella raccolta di dati crypto recensisce e valuta gli exchange in base a 4 fattori principali:

Prendiamo 5 piattaforme di scambio e mettiamole a confronto.

Nome Per chi? Attività Origine Commissioni
Binance eToro Coinbase Kraken Young Platform
Esperti Principianti Principianti Esperti Principianti
Trading Trading Compravendita Scambio Compravendita e scambio
Asia Cipro USA USA Italia
Basse Medie Elevate Medie Elevate

Diverse piattaforme con sede al di fuori dell’Italia non accettano l’euro, e trattano tutte le transazioni in dollari o nella moneta locale. Noi consigliamo sempre di scegliere un exchange che permette di vendere e comprare criptovalute in euro.

In generale, l’acquisto di criptovalute si svolge nel modo seguente:

  1. iscrizione classica (nome, mail, numero di telefono, ecc.)
  2. verifica del documento di identità e certificazione del conto
  3. connessione al conto in banca italiano
  4. acquisto di criptovalute tramite carta o bonifico
  5. stoccaggio delle criptovalute su una piattaforma, o trasferimento delle criptovalute verso un portafoglio esterno

Grazie a delle funzionalità avanzate per fare trading e a delle tariffe interessanti, questi exchange sono di solito consigliati agli investitori che hanno già una buona base di conoscenze sullo scambio di criptovalute.

Comprare criptovalute su un’app

Alcune aziende sono nate per permettere ai privati di acquistare criptovalute. Una di queste è Youngplatform, che permette di investire nelle crypto direttamente dall’app.

Queste applicazioni sviluppate da FinTech permettono quindi di acquistare criptovalute. Di solito, godono di una buona reputazione perché propongono anche i tradizionali servizi finanziari: conti correnti o di deposito, prestiti, salvadanai, ecc…

Più accessibili a chi è alle prime armi, va però sottolineato che hanno commissioni maggiori degli exchange specializzati in crypto.

Le piattaforme regolate dall’Organismo Agenti e Mediatori (OAM)

Il 17 febbraio 2022 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato un nuovo decreto che regola i requisiti di registrazione per gli operatori in valuta virtuale o Virtual Asset Service Provider, ossia gli intermediari finanziari che propongono servizi di investimento in criptoasset.

A partire dal 16 maggio, chiunque desiderasse esercitare servizi legati all’utilizzo di monete virtuali e portafogli digitali, ha dovuto iscriversi all’OAM, l’Organismo Agenti e Mediatori. Chi già svolgeva la propria attività in Italia ed era in possesso dei requisiti di legge, ha potuto continuare a farlo, a condizione di aver inviato la domanda di iscrizione al Registro entro i 60 giorni successivi al 16 maggio. Tempo quindi fino a metà luglio. In caso di mancato rispetto del termine o di rifiuto all’iscrizione da parte dell’Organismo, l’esercizio dell'attività verrà considerato abusivo.

Anche gli altri Paesi europei cominciano a regolamentare le piattaforme: in Francia è obbligatorio iscriversi come PSAN (préstataire de services sur actifs numériques, il corrispettivo francese degli operatori in valuta virtuale) e, più in generale, l’Unione Europea sta lavorando per regolamentare tutti i Paesi dell’eurozona.

Per consultare la lista delle società già registrate come operatori in valuta virtuale in Italia, si rimanda alle fonti.

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2. Quattro punti fondamentali da prendere in considerazione prima di aprire un conto crypto

1. La sicurezza

Informati al meglio sulle garanzie di sicurezza della piattaforma che hai scelto. La sicurezza dei tuoi fondi (siano essi in euro o in crypto) è la priorità. L’exchange deve essere totalmente trasparente sulle sue misure di sicurezza, sugli accrediti e sulle eventuali falle del sistema già riscontrate in passato.

In generale, più il processo d’iscrizione è esigente, più la piattaforma è credibile. Prima di procedere a un deposito, sii certo di essere sul sito ufficiale della piattaforma. Attiva sempre la doppia autenticazione (2FA) per connetterti.

Numerosi esempi di piattaforme che proponevano la compravendita di criptovalute sono andate in bancarotta, trascinando a fondo con sé quegli investitori che vi avevano piazzato somme spesso astronomiche.

2. I costi di transazione e le criptovalute elencate

Hai trovato una piattaforma sicura per comprare criptovalute? Allora è giunto il momento di comparare i costi. Ogni scambio prevede delle tariffe. La maggior parte calcola delle commissioni da prelevare in funzione del volume scambiato e del tuo livello di attività. Alcune piattaforme propongono dei tassi decrescenti: più investi, meno ti costerà farlo, in maniera proporzionale.

È quindi importante anticipare questo fattore quando consideri i tuoi obiettivi e il tuo piano di investimento. Sarai un investitore attivo che compra e vende delle criptovalute più volte su una settimana? Se sì, il costo di funzionamento di ogni singola transazione sarà determinante. La possibilità di accedere a un conto premium è un’altra opzione da non sottovalutare.

Anche la diversità dei gettoni di criptovalute proposti sull’exchange è un fattore da considerare. Non avrai di certo difficoltà ad acquistare Bitcoin o Ether, perché tutte le piattaforme li propongono. Ma se cerchi degli asset più confidenziali e più “rischiosi”, sarà meglio approfondire le tue ricerche.

3. Chi sono i fondatori?

Dare fiducia ai creatori di un’azienda è il primo passo prima di inviare dei soldi sulla loro piattaforma.

Fai una semplice ricerca su Internet, inserendo il nome dell’exchange nel motore di ricerca. Se non trovi nulla di definito o se le informazioni sono un po’ nebulose, comincia a farti qualche domanda.

I siti web di queste piattaforme di scambio devono consentire l’accesso alle note legali dell’azienda. La maggior parte delle volte, i link di rimando verso le pagine informative di queste società si trovano nel footer del sito. Se hai dei dubbi sulle informazioni fornite, verifica l’esistenza legale della società menzionata.

È inoltre possibile consultare una pagina che presenta i fondatori e i dirigenti dell’azienda che si occupa dell’exchange. Inutile dire che si tratta di un elemento di certo rassicurante.

4. La user experience

Alcuni exchange sono più adatti di altri per chi è alle prime armi.

Fai un giro sulle diverse pagine del sito e osserva come sono organizzati i diversi servizi proposti (trading, staking, vendita, ecc.). Ti renderai conto in fretta se l’exchange è abbastanza intuitivo per te o se magari è più adatto a investitori con molta esperienza. Anche la documentazione permette di capire le funzionalità della piattaforma e come servirsene.

Per iniziare a investire in criptovalute, non hai bisogno di piattaforme eccessivamente sofisticate. Il nostro consiglio è di cominciare con azioni semplici, e sempre con una somma che puoi permetterti di mettere a rischio.

3. Sentirsi pronti a selezionare una piattaforma per investire in crypto

Ormai conosci i criteri da prendere in considerazione prima di aprire una piattaforma crypto. Riassumendo, una buona piattaforma risponde ai criteri seguenti:

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4. Domande frequenti

🤝 Quali sono le piattaforme crypto italiane?

Fra le piattaforme italiane figurano Young Platform e CryptoSmart.

📑 È obbligatorio passare da una piattaforma validata dall’OAM per comprare criptovalute?

No, puoi anche aprire un conto presso una società con base all’estero, inviare dei fondi ed effettuare le tue transazioni sulla sua piattaforma. I più grandi marketplace internazionali hanno degli standard di sicurezza elevatissimi. Nonostante ciò, in caso di problemi, potresti rischiare di non poter ricorrere alla giustizia locale. Inoltre, sei obbligato a dichiarare i conti che possiedi all'estero e sui quali vendi delle criptovalute per una moneta di Stato.

🤷 Binance è regolamentato in Italia?

Il 27 maggio 2022, Binance, la piattaforma di scambio di criptovalute ha annunciato di aver ottenuto la registrazione presso il registro per gli operatori in valuta virtuale gestito dall’Organismo Agenti e Mediatori (OAM).

🔒 Come tenere al sicuro le proprie criptovalute?

È bene ritirare dalle piattaforme le criptovalute che conti conservare nel lungo termine. Per farlo, potresti utilizzare un portafoglio digitale esterno a forma di chiave USB chiamato wallet (come Ledger, per esempio). Questo apparecchio permette di ritirare le proprie criptovalute, rendendole inaccessibili su Internet. Verranno immagazzinate virtualmente su questo portafoglio che genererà un codice segreto ogni volta che effettuerai un ordine di vendita in crypto.

5. Qualche info in più

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