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Imparare a risparmiare: 5 consigli per farlo al meglio
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Perché è importante risparmiare?

Perché è importante risparmiare?

Una ragazza che inserisce una moneta in un salvadanaio a forma di porcellino.

Maxime Canac

Data dell'ultima modifica: 05/05/2022

Spesso, nella vita, vorremmo dare per scontate alcune certezze: la salute, la stabilità economica, il raggiungimento della felicità. Ma non sempre le cose vanno come vorremmo. Che fare quindi di fronte a una mancata disponibilità finanziaria? La soluzione è quella di avere sempre qualcosa da parte. Il risparmio, infatti, è il nostro migliore alleato.

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1. Quando e perché è importante risparmiare?

L’importanza del risparmio è qualcosa che si deve imparare fin da giovani. I genitori più attenti possono far comprendere ai loro figli questo concetto dando loro la responsabilità di gestire una paghetta con cadenza regolare, per esempio. Questo gesto all’apparenza semplice e banale è invece utile per insegnare loro come risparmiare nel modo giusto e, di conseguenza, gettare le basi per crescere degli adulti consapevoli del mondo in cui vivono e del fatto che, come per tutte le cose, anche i soldi non sono una certezza nella vita e che qualcosa può sempre succedere.

Avere un gruzzoletto da parte non solo è la prova di un successo personale che potrebbe tradursi in: 

  1. ho guadagnato dei soldi
  2. li ho gestiti nella maniera giusta per non spendere fino all’ultimo centesimo
  3. di conseguenza posso trasformarli in una scorta per quando ne avrò davvero bisogno

Infatti, si tratta anche della creazione di una rete di sicurezza o più semplicemente di un punto di partenza per rendere possibili gli obiettivi di vita che ci prefiggiamo.

2. Quando si risparmia di più?

La scelta o meno di risparmiare può essere influenzata da eventi esterni all’individuo, soprattutto se questi non sono passeggeri, ma invece tendono a protrarsi nel tempo, senza una vera e propria previsione di fine.

Ci basti pensare alla crisi sanitaria legata alla pandemia da Covid19: è evidente che nelle prime settimane nessuno avrebbe immaginato il suo impatto a lungo termine e le forti restrizioni che ne sono derivate. Tutte le spese legate a viaggi, agli spostamenti in generale, alle feste, alle serate fuori, agli acquisti di beni sono state fortemente limitate, se non addirittura azzerate.

Per coloro che hanno potuto mantenere il proprio impiego, una grossa fetta delle due quote del 50/30/20 - corrispondenti al 50% (spese essenziali) e al 30% (attività di svago) - è stata quasi automaticamente trasferita al meno corposo 20%, di solito destinato al risparmio.

Inoltre, va anche sottolineato che, a prescindere dai fattori esterni, si risparmia di più soprattutto quando, riuscendo a gestire bene le proprie finanze, questa attività non rappresenta un grosso sacrificio autoimposto.

3. Che cos’è il risparmio?

Quindi, se vogliamo dare una definizione del concetto di risparmio, potremmo dire che si tratta di quella parte dei nostri introiti che non viene immediatamente consumata.

Rinunciamo, volontariamente (nello scorrere della vita normale) o per motivi indipendenti da noi, ad acquistare beni e servizi in un primo tempo con l’obiettivo di poterci permettere quegli stessi beni e servizi (o magari persino una loro versione migliore) in un secondo momento, in un futuro vicino o lontano che sia.

Pensare in termini di risparmio, quindi, significa guardare sempre in avanti. In effetti, il risparmio è anche legato a un atteggiamento positivo e a delle aspettative rispetto al futuro che speriamo sia luminoso e pieno di possibilità, in cui godere della nostra lungimiranza.

4. Quale somma è giusto risparmiare?

Partendo dal presupposto che non esiste una somma uguale per tutti e basandoci sulla già citata ripartizione in percentuali più o meno fisse del 50/30/20, al 20% di risparmio consigliato si potrebbe integrare:

È evidente che questo discorso vale per certe tipologie di persone, e che ognuno vive una vita diversa da quella degli altri, con obiettivi e prospettive diversi: il bilancio di una famiglia composta da genitori e bambini è radicalmente diverso da quello di un/una single. Entrano in gioco fattori come l’età, il tipo di introito, la logistica, se si vive in una zona più o meno cittadina o rurale, ecc.

Ma comunque, rispetto alle generazioni passate in cui gli investimenti erano riservati solo alle persone con grossi patrimoni e a chi poteva contare su consulenti finanziari che li avrebbero consigliati al meglio, oggigiorno il mondo della finanza si apre anche a chi dispone di beni più contenuti.

5. Che differenza c’è tra risparmio e investimento?

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di investimenti perché risparmio e investimenti sono strettamente legati fra loro. I termini non vanno però utilizzati come sinonimi, in quanto sono due operazioni con finalità diverse.

Il risparmio è un atto previdente: è, come abbiamo detto, una rinuncia momentanea per un beneficio futuro. L’obiettivo, qui, non è quello di arricchirsi, perché, infatti, a un profilo di rischio basso corrispondono profitti bassi, quasi inesistenti. Ciò che si cerca è la certezza di poter disporre, in caso di imprevisti o bisogni urgenti, della tranquillità di un capitale disponibile rapidamente. Oppure di poter realizzare dei progetti nel lungo termine.

L’investimento, al contrario, ha un profilo di rischio più elevato e l’obiettivo è quello di ottenere un profitto considerevole da un capitale già disponibile. È ovvio che tale profitto dipenderà dal tipo di investimento, con salvaguardia o meno del capitale di base. L’investimento, quindi, potrebbe essere considerato come una destinazione del risparmio.

6. Domande frequenti

💸 Da cosa possono dipendere gli introiti?

Gli introiti possono derivare dal nostro stipendio, dalla nostra pensione, da forme differenti di rendita (che otteniamo in modo continuativo o meno), come, ad esempio, gli affitti da immobili di proprietà.

👛 Risparmiare è possibile per tutti?

In teoria, risparmiare è possibile per tutti, ma certamente in maniera diversa per ciascuno. C’è chi potrà mettere da parte 200 € al mese e chi molto meno.

🎯 Che cosa può indurre al risparmio?

Saremo sicuramente più spronati a risparmiare prefiggendoci un obiettivo che sia raggiungibile.

💲 Possiamo rendere meno rigido il nostro budget destinato al risparmio?

Certo che sì! Pur mantenendo una certa organizzazione essenziale, percepire quest’azione come qualcosa di non impositivo evita di farla sentire come un obbligo.

Qualche info in più

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