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Perché investire nel settore immobiliare nel 2022?

Perché investire nel settore immobiliare nel 2022?

Perché investire nell'immobiliare nel 2022

Marzia Vradini

Data dell'ultima modifica: 03/11/2022

Tutti sembrano d’accordo: l’immobiliare è indispensabile in qualsiasi strategia di investimento. Ma investire in immobili significa anche bloccare i propri soldi per un lungo periodo, indebitarsi parecchio e sapere come anticipare il momento migliore per fare la propria mossa. E poi, come si dice spesso: l’investimento zero rischi non esiste. Non sai se lanciarti? Proviamo a fare chiarezza sui vantaggi di questo tipo di investimento, in tutte le sue declinazioni.

1. Conviene investire nell’immobiliare?

Investire in immobili rappresenta da sempre la scelta preferita degli italiani. Ma non esiste solo l’acquisto della prima casa: l’investimento immobiliare, infatti, può prendere diverse forme, come la messa in locazione per ottenere un rendimento, o la rivendita per giocare sulla plusvalenza ottenuta.

Perché comprare la propria abitazione principale?

Acquistare la propria abitazione principale è un investimento immobiliare speciale. Infatti, si tratta di un tipo di investimento non unicamente motivato dalla ricerca di redditività. Le ragioni sono anche di tipo psicologico/personale:

Lo sapevi che...

Dal 2021 al 2022, in Italia, l’età media di chi compra casa è scesa da 39 a 35 anni.

Ma siamo sicuri che sia una buona strategia? Innanzitutto, è risaputo che, per chi cerca di fare il miglior investimento immobiliare, l’acquisto della propria abitazione principale non è esattamente in testa alla classifica. Potrebbe però diventare interessante qualora si decida di rivenderla dopo qualche anno. Così facendo, il costo di acquisto sarà stato ammortizzato e, nel migliore dei casi, si potrà godere di un rialzo dei mercati.

Insomma, investire nella propria abitazione principale è sicuramente interessante, purché questo acquisto si basi su criteri razionali: sei pronto a viverci per minimo 5 anni? Le condizioni di acquisto (prezzo, mutuo, contesto) sono ottimali?

Vale la pena di comprare per affittare a terzi?

Si può comprare per abitare, ma anche per mettere in affitto il proprio bene. E in questo caso, potremo davvero parlare di investimento. Ma in che senso?

Innanzitutto, bisogna sottolineare che la nozione di redditività può essere molto diversa a seconda della strategia adottata. Si può preparare un progetto immobiliare:

In altre parole, non esiste una redditività “tipo”: un bene può costarti molto all’inizio ma venire rivalorizzato più avanti, oppure arricchirti fin da subito. Tutto dipende dal tuo obiettivo. Detto ciò, alcuni criteri sono utili per capire se un investimento locativo è davvero redditizio:

  1. il rendimento netto del bene è compreso tra il 5 e il 10%
  2. hai scelto di investire in una zona a forte potenziale
  3. le condizioni alle quali hai comprato sono ottimizzate al massimo
  4. il tipo di investimento è annoverato fra i migliori investimenti immobiliari
  5. puoi ottenere delle agevolazioni fiscali

2. L’immobiliare è un investimento sicuro?

Le tradizioni sono dure a morire: da sempre prudenti quando si tratta di investimenti, gli italiani hanno una fiducia smisurata nel mattone. Secondo i dati Istat, nel 2021 il 70,8% delle famiglie risultava proprietario dell’abitazione in cui abitava. Sono diverse le ragioni che spiegano questo trend:

Tradizione, affetto e strategia diventano quindi le tre linee direttrici per l’accesso di molti italiani allo statuto di proprietari.

L’immobiliare è un bene di rifugio

In tempo di inflazione, o più in generale di crisi, si cerca di dare la priorità a quei settori che verranno meno influenzati dalle variazioni del mercato. Sono i cosiddetti beni di rifugio. In Italia, il mattone è sul podio insieme all’oro e alle assicurazioni sulla vita.

Ma perché investire nell’immobiliare? Perché l’immobiliare offre un ritorno d’investimento vantaggioso sul lungo termine. Nei periodi più difficili, gli italiani preferiscono concentrare la loro strategia su un investimento finanziario equilibrato: se da una parte i rendimenti sono moderati, è anche vero che il rischio di svalutazione è piuttosto basso.

3. Quali sono i vantaggi dell’investimento immobiliare?

Investire nell’immobiliare è una scelta importante, che comporta un impegno particolare. Bisogna riuscire a progettarsi su diversi anni e molto spesso avere a disposizione una somma ingente per aumentare le proprie probabilità di riuscita.

Quindi, davvero conviene investire nell’immobiliare? La risposta ce la danno i 3 principali vantaggi dell’investimento immobiliare.

1. Beneficiare dell’effetto leva

Chi ha la capacità di comprarsi un bene immobiliare a 200.000 euro (o più)? Non proprio tutti. Nonostante questo, l’acquisto immobiliare è accessibile grazie all’effetto leva, vale a dire la possibilità di utilizzare i soldi della banca per ottenere un bene.

Certo, l’effetto leva significa anche impegnarsi a rimborsare la somma presa in prestito. Ma ciò non toglie che grazie ai soldi della banca si può ambire a ottenere la proprietà di un bene impegnando minimo il 10% del suo prezzo – e a volte anche meno.

2. Costruirsi un patrimonio perenne

L’abbiamo visto, l’immobiliare permette di investire nel lungo termine senza rischiare la devalorizzazione eccessiva data da forti variazioni, a differenza di altri tipi di investimento più rischiosi (le azioni in Borsa, per esempio). 

Nell’ambito delle finanze personali si consiglia sempre di “non mettere tutte le proprie uova nello stesso paniere”: l’immobiliare può essere visto come un settore grazie al quale il proprio patrimonio può essere diversificato in modo più sereno.

3. Investire pagando meno tasse

Il settore immobiliare offre diversi modi attraverso i quali è possibile pagare meno tasse: nel caso in cui dovessi già avere un’imposizione fiscale molto forte, potrebbe essere una strategia interessante, che unisce rendimento e agevolazioni fiscali.

Prendiamo tre casi diversi: l’acquisto, la messa in affitto e la rivendita.

Acquisto prima casa

Se la rendita catastale è bassa, allora le imposte da pagare saranno proporzionalmente inferiori. Vale la pena di cercare un immobile dalla rendita catastale già bassa oppure richiedere la revisione di quest’ultima

Affitto a terzi

Si può utilizzare una tassazione alternativa per pagare le imposte: si tratta della cedolare secca, che permette di pagare al massimo il 21% delle tasse sull’affitto

Rivendita

Nel caso di rivendita della prima casa, non c’è alcuna imposizione sulle plusvalenze ottenute

Facciamo un esempio per la terza situazione, la rivendita della prima casa:

Se Marco ha acquistato la prima casa a 230.000 € e la rivende a 540.000 €, alla plusvalenza di 310.000 € così ottenuta non verrà applicata alcuna imposizione.

4. Domande frequenti

🤔 Qual è l’investimento immobiliare più sicuro?

L’investimento locativo viene considerato l’investimento immobiliare più sicuro, in quanto gli affitti rimborsano il mutuo e consolidano al contempo il tuo patrimonio. Ciò detto, è necessario preparare al meglio il proprio progetto, scegliendo un bene redditizio con spese limitate.

🤝 È il momento di vendere o di comprare?

Per rispondere a questa domanda, è necessario prendere in considerazione il contesto immobiliare: i prezzi sono in salita (= possibilità di plusvalenza) o i tassi d’interesse sono in calo (= indebitamento al momento dell’acquisto ridotto)? Senza dimenticare il particolare più importante: la tua situazione al momento dell’investimento. Hai già ammortizzato il prezzo di acquisto per ottenere un guadagno alla rivendita? Sei a posto sulle tue finanze nel medio termine (5 anni e più) per poterti permettere un investimento? Solo rispondendo a queste domande potrai capire se è il momento migliore per te per vendere o per comprare.

🗓️ Come andrà il mercato immobiliare nel 2023?

Stando a Scenari Immobiliari, Istituto indipendente di studi e ricerche sui mercati immobiliari, le previsioni per il mercato immobiliare nel 2023 sono piuttosto positive, anche se in calo rispetto al 2022. Se nel 2022 il fatturato finora è stato di 140 miliardi di euro, con un aumento del 9,9% su base annua, per il 2023 si prevede un fatturato di 148 miliardi (+6,5%), che farebbe attestare l’Italia al secondo posto fra i cinque mercati immobiliari europei principali (che comprende Germania, Francia, Spagna e Regno Unito).

🤷 Quando conviene investire in immobili?

La migliore situazione in cui investire in immobili prevede di avere un buon capitale di partenza (risparmi personali + eventualmente accensione di un mutuo) e la volontà di diversificare il proprio portafoglio. È inoltre importante scegliere con attenzione il bene sul quale si desidera investire, preferendo immobili che possano essere messi in locazione e generare quindi un reddito.

5. Qualche info in più

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