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Come scegliere il miglior conto deposito?
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È davvero utile avere un conto deposito e quali alternative esistono?

È davvero utile avere un conto deposito e quali alternative esistono?

12 porte di armadietti di colori diversi su due file da 6.
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Marzia Vradini

Data dell'ultima modifica: 04/07/2022

In molti si chiedono se, visti i tassi di rendimento piuttosto esigui, valga davvero la pena di fare un conto deposito quando esistono altri prodotti di investimento sul mercato, che spesso danno risultati migliori. Domanda del tutto legittima, non fermarsi alla prima opzione che ci viene proposta denota uno spirito curioso ed è un’ottima spia del buon investitore. La sicurezza è sicuramente un punto a favore, ma c’è altro. Vi diciamo tutto in questo articolo.

1. È utile fare un conto deposito?

Possedere un conto deposito è sicuramente vantaggioso. Perché? Per il semplice motivo che si tratta di un prodotto bancario semplice, dall’operatività ridotta e che non implica grossi rischi, come altri strumenti finanziari.

Grazie alla sua funzione di “salvadanaio”, esso permette di mettere da parte delle somme e ottenere dei guadagni. Ma questi guadagni sono sempre garantiti? In teoria sì, ma inutile aspettarsi somme mirabolanti. Se già i tassi erano bassi in passato, ora, a causa dell’inflazione, si sono ulteriormente abbassati. 

Insomma, l’utilità o meno di prodotto finanziario dipende come ogni volta dai propri obiettivi. Se siamo a caccia di un rendimento considerevole, allora no, i conti deposito, per noi, non sono uno strumento utile, rimarremo inevitabilmente delusi dai tassi offerti. 

Ma se invece è la sicurezza che ci preme di più, allora perché no, potrebbero essere una soluzione da prendere in considerazione.

2. I conti deposito sono sicuri?

Ciò che da sempre attira i risparmiatori verso la sottoscrizione di un conto deposito, oltre alla facilità del prodotto e al suo rendimento garantito, è infatti la sicurezza che lo contraddistingue.

Il conto deposito è un prodotto tendenzialmente sicuro, che non è legato all’andamento dei mercati e sul quale possiamo quindi affidarci per tenere i nostri soldi e ottenere anche un piccolo rendimento. Tutto questo purché si presti la dovuta attenzione e si applichi qualche accortezza. I rischi infatti esistono, e sono soprattutto due:

  1. legato all’affidabilità della banca
  2. operativo

Vediamoli un po’ più nel dettaglio.

Rischio 1: Fallimento della banca

Nella vita, tutto può succedere, e il fallimento di una banca è un evento meno raro di quanto si possa pensare.

Ma se hai dei soldi su un conto deposito al di sotto della soglia di 100.000 euro, puoi dormire sonni tranquilli. Infatti, anche in caso di fallimento dell’istituto bancario, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, come suggerisce il nome, interviene per tutelare le somme investite.

Devi sapere che l’adesione al Fondo è obbligatoria per: 

Le banche che fanno parte dell’Unione Europea, invece, non hanno alcun obbligo di adesione al Fondo, ma possono decidere di farlo su base volontaria. È quindi sempre bene prestare la massima attenzione e, al momento di scegliere presso quale banca aprire un conto deposito, propendere per quelle che fanno parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi.

Rischio 2: Furto di dati sensibili

Come per tutti i contratti in cui vi è uno scambio di dati personali e in cui viene configurato un account con password, codici, autenticazioni, ecc., bisogna sempre prestare la massima attenzione, ancor più perché, oltre ai nostri dati, in pericolo sono anche, concretamente, i nostri risparmi. E perdere tutto per aver preso sottogamba un elemento centrale come quello della sicurezza è un rischio che, in questa situazione, non è il caso di correre.

Può sembrare scontato, ma ci teniamo comunque a sottolinearlo: per evitare che qualcuno entri in possesso delle tue credenziali, sii sempre all’erta, non operare sul tuo conto da remoto da connessioni Internet pubbliche, non diffondere i tuoi dati sensibili, assicurati di avere una protezione sul tuo computer, e tutti quei consigli che hai sentito mille volte e che ti invitiamo ad applicare ora più che mai.

3. Quali sono le alternative a un conto deposito?

Fermo restando che possedere un conto deposito è molto spesso un modo intelligente per conservare i propri risparmi e ottenere anche un rendimento, è innegabile che quest’ultimo non sempre va incontro agli obiettivi di tutti i risparmiatori. E sorge quindi spontanea la domanda: esistono delle alternative ai conti deposito?

La risposta breve e concisa è sì, esistono delle alternative ai conti deposito. Ovviamente si tratta di prodotti diversi, che rispondono a esigenze e a profili diversi. Ma conoscerli può sempre darci un ottimo spunto per guardare più in là e scoprire quello che fa al caso nostro.

In base al profilo di rischio, possiamo elencare due grosse categorie di prodotti di risparmio o investimento.

tableau

Esiste anche il cosiddetto settore del risparmio gestito, di cui fanno parte:

Le possibilità sono tante e, chiarito che cosa vuoi ottenere dai tuoi investimenti, quando e come, potrai decidere se i conti deposito fanno per te o se preferisci guardare a una delle loro alternative.

4. Domande frequenti

🤝 Come funziona la tutela del fondo interbancario su un conto deposito cointestato?

In caso di fallimento della banca, il fondo interbancario garantisce la restituzione di qualsiasi somma inferiore a 100.000 euro. In caso di conto deposito cointestato, la garanzia si applica su ogni intestatario, per un massimo di due intestatari (la somma garantita è quindi di 200.000 euro al massimo).

🤔 Che cos’è la giacenza media di un conto deposito?

La giacenza media di un conto deposito è la somma di cui dispone il cliente sul suo conto durante l’anno, ossia l’importo medio depositato sul conto. Per determinarla è necessario controllare gli importi comunicati su ogni estratto conto.

🤷 A che cosa serve conoscere la propria giacenza media su un conto deposito?

Conoscere la giacenza media sul proprio conto deposito è utile principalmente per due ragioni. Innanzitutto, dal punto di vista fiscale, è previsto il pagamento di un’imposta proporzionale di bollo di 0,20% sul capitale investito su un conto deposito se la giacenza media è superiore a 5.000 euro. Inoltre, conoscere questo importo consente di richiedere la dichiarazione ISEE/DSU per ottenere l’accesso ad agevolazioni sulle prestazioni assistenziali e di sostegno al reddito.

🏦 Qual è la banca italiana più sicura?

Stando alla classifica dei 100 migliori istituti di credito europei stilata dalla BCE (che prende in considerazione sicurezza patrimoniale e solidità), la banca italiana più sicura è Credito Emiliano, che guadagna un terzo posto di tutto onore. Al primo posto della classifica, invece, la francese Caisse de Refinancement de l’Habitat.

5. Qualche info in più

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