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Come funziona un'assicurazione sulla vita?
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Quanto costa fare un'assicurazione sulla vita?

Quanto costa fare un'assicurazione sulla vita?

1. Come viene calcolato il premio da parte della compagnia assicurativa?

Per poter usufruire della copertura assicurativa, il contraente di una polizza vita deve sostenere un impegno economico, che nell’ambiente assicurativo viene definito premio. Dietro versamento di questo premio, l’assicurazione si assume il rischio dell’eventuale morte della persona assicurata, garantendo un sostegno economico ai beneficiari della polizza in caso tale evento avvenga. Ma quali sono i criteri che concorrono a definire l’ammontare del premio?

  1. età, stile di vita e condizioni fisiche dell’assicurato
  2. il capitale che si desidera assicurare
  3. la durata del contratto
  4. eventuali garanzie aggiuntive

Stile di vita e condizioni di salute

È prassi, prima di dare avvio alla polizza, che le compagnie assicurative preparino un questionario da sottoporre al cliente. In esso, la persona che desidera essere assicurata deve comunicare:

Grazie ai dati raccolti, la compagnia crea un profilo della persona assicurata e può quindi calcolare le probabilità che la morte avvenga durante il periodo richiesto per la copertura. Di conseguenza, più alte saranno le probabilità, più alto sarà l’ammontare del premio da pagare.

Alcune caratteristiche che influiscono pesantemente sul calcolo sono, per esempio, il fatto di essere un uomo o una donna, il fatto di fumare o meno, la pericolosità o meno della professione svolta o degli hobby praticati.

Se chi vuole sottoscrivere la polizza vita è un fumatore, dovrà pagare un premio decisamente maggiore rispetto a un altro assicurato che non ha mai toccato una sigaretta in tutta la sua vita. Vale lo stesso discorso per uno stuntman, ad esempio, che nella vita di tutti i giorni corre decisamente più pericoli rispetto a chi testa materassi per guadagnarsi da vivere. Chi tutte le domeniche si lancia in parapendio dovrà pagare di più di chi dipinge nature morte nel tempo libero.

Non bisogna poi dimenticare la propria storia clinica e quella della propria famiglia: se vi sono malattie ereditarie, la compagnia assicurativa è obbligata a prenderle in considerazione nel calcolo della somma da pagare, in quanto potrebbero portare a un’effettiva morte prematura dell’assicurato.

Il capitale da assicurare

In questo caso vale una considerazione piuttosto elementare: più la cifra che si intende assicurare è alta, più sarà alto l’importo da destinare per la copertura del rischio.

La durata del contratto

Nello stesso modo, più è lungo il periodo di copertura, maggiore sarà la somma da versare.

Le garanzie complementari

Le garanzie complementari sono delle coperture specifiche che la compagnia propone ai suoi clienti (per gli infortuni o le malattie gravi, per esempio) per avere un pacchetto completo al momento della sottoscrizione della polizza. Com’è normale che sia, queste coperture supplementari hanno un costo, che va a condizionare quello presentato inizialmente.

2. Cosa sono i costi di caricamento?

I costi di caricamento sono i costi di gestione di cui le compagnie di assicurazione devono farsi carico per poter garantire la copertura assicurativa e comprendono:

Si tratta, in sostanza, di quella parte del premio destinata a coprire i costi amministrativi e commerciali dell'assicuratore.

Le compagnie assicurative li aggiungono al premio netto (l’ammontare che il contraente paga per proteggersi dai rischi indicati nella polizza), ottenendo così il cosiddetto premio di tariffa. Quando a quest’ultimo vengono aggiunte le imposte, si ottiene il premio lordo, che è poi la somma effettivamente pagata dal contraente.

I costi di caricamento sono generalmente espressi in percentuale sul premio e vengono sottratti direttamente dal premio lordo. È chiaro che se sono molto alti intaccheranno in maniera considerevole il premio: un fattore da tenere bene a mente quando si sceglie la propria polizza.

Di solito viene inclusa una tabella con le percentuali nel fascicolo informativo che le compagnie assicurative forniscono ai potenziali clienti, così che possano farsi un’idea dei costi prima di firmare il contratto.

Stando agli studi e alle analisi effettuate dall'Ivass, l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l'importo medio del costo dei caricamenti per un’assicurazione sulla vita è di circa il 12%. Ciò significa che per un versamento di 1.000 euro, ci andremo a ritrovare titolari di un capitale che ammonta a 880 euro.

3. Come calcolare il rendimento delle polizze vita?

Calcolare il rendimento è una tappa fondamentale per il contraente perché permette di valutare la convenienza o meno di una polizza rispetto a un’altra e di conseguenza fare una scelta consapevole.

Il rendimento è possibile nelle polizze vita rivalutabili, ossia quelle polizze che prevedono che il premio assicurativo versato dal contraente si rivaluti annualmente secondo il risultato di un fondo a gestione separata, nel quale confluisce il premio.

Il rendimento è il guadagno che si ottiene grazie alla polizza, a fronte di tutti premi versati nel tempo e dei costi sostenuti dall’inizio alla fine del contratto. Per ottenere questa cifra, bisogna fare un calcolo, che prende in considerazione un parametro importante, chiamato tasso di rivalutazione annuo.

Il tasso di rivalutazione delle polizze vita permette di adeguare l’importo dei premi che versi all’inflazione.

Premio annuo versato

Tasso di rivalutazione

Capitale a disposizione

500 €

2%

510 €

Questo esempio vale se il premio è fisso ma esistono anche polizze vita con premio variabile.

Per ottenere il rendimento effettivo sarà necessario sottrarre tutti i costi che abbiamo visto in precedenza, come quelli di caricamento, ma anche le tasse da pagare sui rendimenti stessi. Alcune assicurazioni sulla vita offrono comunque un rendimento minimo garantito.

Il rendimento minimo garantito

Le polizze vita rivalutabili mettono i premi in un fondo separato da quello della compagnia assicurativa (la Gestione separata).

Le somme dei premi vengono quindi investite nell’acquisto di strumenti finanziari che generano un rendimento praticamente garantito agli assicurati. Garantito sempre, anche in caso di andamento negativo degli investimenti. Questo perché viene assicurato un tasso minimo, che implica che i beneficiari dell’assicurazione non riceveranno mai una somma inferiore a quella versata dal contraente.

4. Altri costi: penali per l’estinzione anticipata e costi aggiuntivi

Esistono poi ulteriori costi, che il contraente potrebbe anche non dover essere portato a pagare, come ad esempio il costo legato alla chiusura anticipata della sua polizza vita, per qualsiasi motivo, come ad esempio il riscatto del montante accumulato. Non tutti hanno bisogno di richiedere una chiusura anticipata del contratto, ma la possibilità esiste.

Sul capitale accumulato fino al momento del riscatto, quindi, verranno applicate delle penali, sotto forma di percentuali da sottrarre al montante. Da notare che all’inizio della copertura assicurativa prevista dal contratto e quando si è prossimi alla sua scadenza, potrebbe essere poco conveniente richiederne il termine anticipato.

Potrebbero inoltre essere previsti costi aggiuntivi, come ad esempio quelli relativi all’invio delle comunicazioni periodiche da parte della compagnia assicurativa, o quelli legati all’apertura o alla chiusura della pratica. Non sono costi fissi applicati nello stesso modo da tutte le compagnie, e vanno quindi controllati uno per uno, confrontando le offerte di ciascuna compagnia per farsi un’idea generale del loro ammontare.

Proprio come gli altri costi, però, anche i costi aggiuntivi vengono calcolati con valori percentuali sul premio annuo o sul premio unico, a seconda della tipologia di pagamento del premio scelta.

Se il contraente non possiede la copia del contratto con le indicazioni su tutti i costi cui deve far fronte stipulando la sua polizza, può richiederne una copia alla compagnia assicurativa, in qualsiasi momento, e la compagnia è sempre obbligata a rilasciare tutti i documenti richiesti.

5. Domande frequenti

🧐 Cosa coprono i caricamenti di rischio?

I caricamenti di rischio sono dei sovrapprezzi che le compagnie calcolano per proteggersi da rischi anche minimi. Questi costi possono essere sia impliciti (nelle assicurazioni sulla vita) sia espliciti (nelle assicurazioni danni).

🤷‍♂️ I costi di caricamento sono fissi?

I costi di caricamento sono variabili, poiché includono una parte direttamente collegata al rischio che la compagnia si assume.

💰 Come faccio a conoscere il rendimento minimo garantito?

Per sapere qual è il rendimento minimo garantito di una polizza è necessario consultare i fogli informativi ed è necessario farlo sempre prima di stipulare il contratto.

📑 Dove trovo i costi aggiuntivi della mia polizza?

I costi aggiuntivi di qualsiasi polizza sono disponibili sui fogli illustrativi del prodotto che si intende sottoscrivere; se il contratto è già stato firmato, allora, si possono trovare sul contratto stesso.

6. Qualche info in più